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A Livorno, nel popolare quartiere chiamato Ovosodo, nasce nel 1974 Piero Mansani, figlio di un ex portuale che entra ed esce di galera. Morta la mamma, Piero cresce insieme al fratello ritardato, ad una giovane matrigna molto nervosa e ai libri che gli presta Giovanna, la prediletta insegnante di lettere. Al liceo conosce Tommaso, ragazzo ribelle ed esibizionista, di famiglia molto ricca. Da lui si fa trascinare in un mondo sconosciuto popolato di artisti e filosofi, che per molti versi lo affascina. Conosce anche Lisa, cugina di Tommaso, di cui si innamora: per rivederla fa un viaggio a Roma in autostop con l'amico Mirko, la trova, entra in una casa della Roma bene tra spinelli e nottate in bianco, ritorna stralunato e più confuso di prima nel suo quartiere. Passano gli anni e i sogni della gioventù lasciano il posto alla realtà. Messa da parte la scuola, Piero si iscrive nelle liste di collocamento e viene chiamato per un impiego proprio nella fabbrica del padre di Tommaso, che intanto parte per l'America. Nel frattempo Piero riprende i rapporti con Susy, la ragazza del suo condominio che fin da piccola lo guardava con interesse. Quando gli dice di essere incinta, i due si sposano, e lei la mattina lo accompagna in macchina sul posto di lavoro. Piero è ormai un uomo.
"ovosodo" è un rione nel cuore di livorno, dove nel 1974 nasce piero mansani. "ovosodo" è anche il nomignolo che viene affibbiato a piero nell'adolescenza: gli somiglia infatti, fa pensare ad una cosa solida con il cuore tenero. piero è un ragazzo come tanti altri della livorno popolare. figlio di un ex portuale che entra ed esce continuamente di galera, piero cresce con il fratello ritardato e una giovanissima matrigna, nel chiasso del condominio, tra panni stesi, gare di rutti e simpatici energumeni. prima è un bimbetto serio ed ingenuo, poi un adolescente pallido tutto turbamenti, ed infine un giovane uomo tosto e sentimentale. quindici anni di vita vissuti attraverso gli occhi di questo ragazzo: gli amici, gli amori, la scuola, il quartiere, con la consapevolezza che alla fine la vita riserva dolori, ma anche tanta dolcezza.