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Il testimone:
Un giovane veterinario conduce una vita tranquilla in una cittadina del Sud. Una notte assiste ad un omicidio a scopo camorristico. Incapace di vivere nel silenzio di un'omertà oltraggiosa decide di rivelare ciò che ha visto. Da quel momento inizierà per lui e la sua famiglia un calvario senza fine. Braccati dai camorristi, dimenticati dalle autorità, affronteranno il grande limite dello Stato nei confronti degli onesti cittadini che hanno scelto di non nascondere più la testa sotto la sabbia e scoprendo la grandezza della dignità di essere liberi.
Da una storia vera, la vita carica di paure dei tanti che hanno deciso di dare la loro testimonianza rischiando tutto.
Paolo Borsellino:
Si può fermare un uomo, ma la forza delle sue idee vive negli altri uomini.
Il film è ispirato alla vita di Paolo Borsellino, giudice del pool antimafia di cui era membro anche Giovanni Falcone. Fu ucciso in un attentato il 19 luglio 1992 (due mesi dopo l`uccisione del collega Giovanni Falcone). "Paolo Borsellino" racconta 15 anni di lottta alla mafia ed è al tempo stesso un affresco della storia d`Italia, mettendo in luce la "normalità" del giudice nella sua vita in famiglia. Il film ripercorre la storia del magistrato che, con determinazione, coraggio e altruismo, è risucito a mettere in ginocchio il cuore della mafia.
L'ultimo padrino:
Dopo l`arresto di Totò Riina, il comando di Cosa Nostra è passato a Bernardo Provenzano, l`uomo che ha fatto dell`invisibilità la sua forza. Dell`ultimo padrino non si sa quasi nulla: di lui esiste solo un`immagine reale, vecchia di vent`anni, i pentiti non raccontano nulla di lui e nessuno sa che faccia abbia e dove si nasconda. Per questo la Polizia e l`autorità giudiziaria decidono di organizzare un gruppo di investigazione speciale composto dai loro uomini migliori: 25 persone unite dal solo obiettivo di catturare Provenzano e mettere così fine alla più lunga latitanza della storia del crimine.
Un eroe borghese:
Nel 1974 l`avvocato Giorgio Ambrosoli é nominato commissario liquidatore della Banca Privata Italiana, di proprietà del finaziere Michele Sindona. Le sue richerche lo portano a scoprire una fitta rete di relazioni che legano Sindona ad importani esponenti politici, alla mafia e al Vaticano.
L`onestà e l`impegno civile che contraddistinguono la figura di Ambrosoli avranno la meglio sulle ripetute minacce e i tentativi di comprare il suo silenzio. Finché una sera, rientrando a casa, troverà un sicario ad attenderlo.