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Il Barone Mario di Villalta torna dal Venezuela dopo 20 anni e conosce Nino, lo studente, sospettato dal commissario Marsala di conoscere certi movimenti della malavita locale essendo conoscente del boss del quartiere. Il Barone da fiducia a Nino affidandogli l'amministrazione delle sue proprietà. Nino dà la lieta notizia a Patrizia e alla madre Rosaria che al nome di Villalta ha un malore. Nino tramite Roberto, suo compagno di scuola e figlio del boss, conosce Claudia. Fra i due nasce un flirt che allontana Nino da Patrizia. Intanto il boss costringe Nino a rubare un quadro di valore a casa del Barone. Nino viene scoperto e arrestato. Intanto per ironia del destino vediamo Rosaria, la madre di Nino fare la cameriera in casa di Claudia, scoperta che farà Nino quando si recherà in casa di quest'ultima per un appuntamento d'amore. Orazio, vecchio cameriere di casa Villalta rivela al Barone che Nino è frutto del suo vecchio amore con Rosaria. Il Barone ritira la denuncia e va a chiedere perdono a Rosaria, per averla abbandonata 20 anni prima. Il Barone fa testamento a favore del figlio Nino. La malavita convinta che Nino sia stato rilasciato per aver "parlato" decide di eliminarlo. Durante una festa in discoteca, mentre Nino fa pace con il Barone, di cui ignora ancora di esserne il figlio, arrivano due killers. Il Barone fa scudo col proprio corpo a Nino e viene colpito a morte. L'uomo muore chiedendo a Nino di essere chiamato papà. Intanto in discoteca è accorsa anche Rosaria avvertita da Claudia e anch'ella rivela al figlio che il Barone è suo padre.