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È una parodia paesana del celebre film americano "L`Esorcista" e derivati. Tutto inizia col ritrovamento di un amuleto durante gli scavi archeologici nell`Iran. L`amuleto finisce in un paesino del Lazio e viene trovato da Luigino, figlio del Sindaco, Pasqualino Abate. Il ragazzo, decenne, si scatena eroticamente e violenta tutta una serie di ragazze. Da qui il ricorso a un medico quindi a uno stregone paesano: Esorciccio accompagnato dall`aiutante Satanetto. La vicenda si complica perché, essendo prossime le elezioni, Pasqualino Abate vuole essere riconfermato sindaco contro l`avversario Turi Randazzo. Interviene anche la polizia investigativa, mentre nei posti più impensati di casa Abate compare e scompare il demonio in persona. Gli esorcismi sono efficaci solo in apparenza poiché la possessione diabolica cessa appena l`indemoniato si libera del pericoloso amuleto. Da Luigino l`amuleto passa alla figlia del sindaco che improvvisa uno spogliarello dinanzi a un monsignore, quindi alla moglie del sindaco a cui cresce la barba, al sindaco stesso che si comporta in modo indecente proprio il giorno stesso della sua rielezione; passa ad altre persone, combinando un cumulo di guai, finché Esorciccio lo inghiotte e diventa demonio. In uno scoppio si dissolve in fumo e scompare.